La pernice bianca, uccello che vive essenzialmente oltre i 2'000 metri di quota, sta subendo gli effetti dei cambiamenti climatici, tanto che la sua popolazione si è ormai ridotta della metà nella Svizzera italiana.
L'iniziativa intende inserire l'animale nella lista di quelli protetti, modificando l'articolo 22 della legge sulla caccia.
Servono 7'000 sottoscrizioni entro il 16 gennaio 2020, possono firmare solo i ticinesi aventi diritto al voto.
Per maggiori informazioni consultate l'argomentario
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Mentre il mondo sta affrontando la crisi climatica e la perdita di biodiversità, il Parlamento svizzero mina la protezione delle specie. La discussione - iniziata per facilitare la regolazione del lupo - si è spinta ben oltre, minando le fondamenta della protezione delle specie. Per questo motivo, Pro Natura, WWF, BirdLife, Gruppo Lupo Svizzera hanno deciso di lanciare il referendum contro questa revisione di legge.
Tra le modifiche più problematiche, oltre al trasferimento di competenze ai Cantoni (decisione per noi chiaramente contraria alla Costituzionale) vi sono l'abbattimento "preventivo" (ancora prima che si verifichino i danni e senza più bisogno di misure di protezione delle greggi) e una lista di specie "regolabili" che il Consiglio federale potrà cambiare a piacimento senza consultare il Parlamento. Nel mirino di questa legge, oltre ai grandi predatori, vi sono castoro, airone cenerino, cormorano e persino il cigno!
Occorrono 50'000 firme il più presto possibile! Possono firmare solo i cittadini svizzeri con diritto di voto.
Per maggiori informazioni alleghiamo un breve argomentario 
Potete scaricare il formulario per la raccolta delle firme qui
Scadenza 13.12.2019
Foto: Sharon Scimè

Mamme separate dai loro piccoli subito dopo la nascita

Tutti noi abbiamo visto, almeno una volta, delle mucche nei prati, le stesse mucche che sono spesso raffigurate sugli imballaggi di latte e latticini. Ciononostante, poche persone conoscono il procedimento di produzione del latte e molto spesso credono che le mucche producano questo liquido naturalmente per tutta la durata della loro vita.
In realtà, come nel caso di tutti gli altri mammiferi, anche le mucche, per produrre latte, devono mettere al mondo dei piccoli. Generalmente, poco dopo la nascita, gli allevatori separano i vitellini dalle madri e questo accade anche in Svizzera.

Nelle Facoltà medico-scientifiche in Svizzera sono diffuse le dissezioni di animali vivi (o precedentemente soppressi per questo unico scopo) che coinvolgono studenti sempre più critici (sia per motivi etici, sia per motivi scientifici). Gli studenti sono in balia di sé stessi, spesso timorosi nei confronti dei docenti (per ovvie ragioni).
Eppure non esiste nessuna legge che imponga le dissezioni nelle Università, le quali possono decidere liberamente se proseguire con queste arcaiche e crudeli pratiche o mettere a disposizione degli studenti metodologie sostitutive che hanno già dato prova, ovunque nel mondo, di essere anche più efficaci nella formazione dei futuri medici, biologi, ricercatori, ecc…

Per questo motivo abbiamo preparato, come primo passo, questo questionario che vi invitiamo a compilare, diffondere e rispedirci in sede ATRA. Il questionario può essere compilato sia dagli studenti delle Facoltà scientifiche, sia da collaboratori o ricercatori delle stesse. Grazie per la vostra collaborazione!

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