Pro Natura, BirdLife Svizzera, Gruppo Lupo Svizzera, WWF Svizzera e zooschweiz hanno lanciato un referendum (da noi sostenuto) e raccolto nelle prime sette settimane più di 70’000 firme, diventate poi 100’000 il 13 gennaio 2020, giorno in cui sono state depositate presso la Cancelleria federale (65’000 firme certificate).
Il 17 maggio 2020, il popolo sarà dunque chiamato a decidere delle sorti della Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP).
Un no il 17 maggio 2020 apre la via a una revisione moderna e rispettosa della natura.
Maggiori informazioni al sito: www.legge-caccia-no.ch

Mamme separate dai loro piccoli subito dopo la nascita

Tutti noi abbiamo visto, almeno una volta, delle mucche nei prati, le stesse mucche che sono spesso raffigurate sugli imballaggi di latte e latticini. Ciononostante, poche persone conoscono il procedimento di produzione del latte e molto spesso credono che le mucche producano questo liquido naturalmente per tutta la durata della loro vita.
In realtà, come nel caso di tutti gli altri mammiferi, anche le mucche, per produrre latte, devono mettere al mondo dei piccoli. Generalmente, poco dopo la nascita, gli allevatori separano i vitellini dalle madri e questo accade anche in Svizzera.

Nelle Facoltà medico-scientifiche in Svizzera sono diffuse le dissezioni di animali vivi (o precedentemente soppressi per questo unico scopo) che coinvolgono studenti sempre più critici (sia per motivi etici, sia per motivi scientifici). Gli studenti sono in balia di sé stessi, spesso timorosi nei confronti dei docenti (per ovvie ragioni).
Eppure non esiste nessuna legge che imponga le dissezioni nelle Università, le quali possono decidere liberamente se proseguire con queste arcaiche e crudeli pratiche o mettere a disposizione degli studenti metodologie sostitutive che hanno già dato prova, ovunque nel mondo, di essere anche più efficaci nella formazione dei futuri medici, biologi, ricercatori, ecc…

Per questo motivo abbiamo preparato, come primo passo, questo questionario che vi invitiamo a compilare, diffondere e rispedirci in sede ATRA. Il questionario può essere compilato sia dagli studenti delle Facoltà scientifiche, sia da collaboratori o ricercatori delle stesse. Grazie per la vostra collaborazione!

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