Titolo VITTIMOLOGIA DEL REATO AMBIENTALE
Autore M. Monzani, M. Tettamanti
Editore Scriptaweb
Anno 2010
Pagine 120
Costo CHF 30
Descrizione
Questo libro ha in sé un'intuizione tanto semplice quanto potente: la produzione e l'offerta di carne crea, e si usa per la prima volta questo termine, vittime, sia in termini ambientali sia in termini di salute, e sarebbe ora che le istituzioni facessero qualcosa al riguardo. In altre parole, queste dovrebbero cessare di avere un approccio puramente economico ai fenomeni che coinvolgono la vita sociale e l'ambiente, ricadendo sempre e comunque nella logica del profitto, e integrare tale perversa logica con un approccio più responsabile e civile, orientato verso il benessere delle persone e del pianeta. Sappiamo tutti naturalmente che le prime vittime, innocenti e totalmente prive del potere di scelta, sono gli animali, tuttavia nel libro si compie un'analisi su criteri di tipo diverso che naturalmente, qualora applicati, andranno anche a salvare molte di queste silenziose vittime.
Cosa porta gli autori a presentare il problema in modo così innovativo eppure così legato alla realtà di tutti i giorni? E' la chiave di lettura, ossia l'approccio criminologico, vittimologico in particolare. Significa che, di fronte ad un evento, leggiamo la realtà in base alle conseguenze dannose che una determinata azione ha e, se a questa azione è ascrivibile una responsabilità, allora le persone che subiranno le conseguenze potranno essere chiamate vittime e l'azione potrà essere definita come "crimine".
La produzione di carne, ma soprattutto il suo finanziamento da parte della Politica Agricola Comunitaria, viene finalmente interpretata come crimine ambientale. Dove il termine ambientale è ampio e definisce sia l'ambiente in senso stretto sia la società, costituita da individui. Oggi il danno che viviamo e che il pianeta intero con tutti i suoi abitanti vive è dovuto all'assunzione di un approccio esclusivamente economico al fenomeno che deve essere rivisto. Questo libro propone alle istituzioni un nuovo strumento di intervento nella società.
 
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