Vivisezione
Tranquillante per l’uomo Le sostanze usate per il doping dei cavalli durante le corse sono a base di morfina. Il cavallo la espelle col sudore e al controllo anti-doping non risulta niente.
La parola “vivisezione” letteralmente significa “sezionare da vivo”, con o senza anestesia. Nella sua pratica accezione comprende tutti gli esperimenti che si fanno su animali vivi (uomo compreso), allo scopo di: conoscere la funzione di certi organi, studiare l’azione delle sostanze negli organismi, esaminare la trasmissione delle malattie infettive, confermare la diagnosi di certe malattie. Chi esegue esperimenti su animali spesso preferisce usare il termine meno cruento di “sperimentazione animale”, che non richiama subito alla mente l’idea di tortura e violenza che si cela dietro questa pratica.
Ci sono multinazionali farmaceutiche che hanno i loro laboratori privati, ma ci sono anche università dove si fa ricerca o dove si fa vivisezione a scopo didattico. Esistono anche centri che eseguono esperimenti “su commissione”: per esempio le ditte di cosmetici o di altre sostanze chimiche commissionano a questi laboratori i test per validare i loro prodotti.
Oppure ditte che vendono animali con particolari mutazioni genetiche che li rendono più adatti ad alcuni esprimenti.
Effettuare vivisezione significa portare degli animali nei laboratori e sottometterli ad interventi e a test di ogni genere, in Svizzera come altrove: dai più comuni test di tossicità sui piccoli roditori (che comportano avvelenamenti e agonie atroci), agli altrettanto comuni test sul comportamento (che vengono spesso effettuati modificando le reazioni cerebrali con stimolazioni elettriche). Dai rapporti redatti dagli stessi vivisettori (vedi libro Olocausto) emerge una realtà raccapricciante: vengono ad esempio estirpati gli occhi a gatti e scimmie, oppure vengono loro asportate la calotta cranica per conficcare elettrodi nel cervello; ai cani viene aperto l’addome per provocare artificialmente ostruzioni intestinali o per legare i vasi sanguigni, gli vengono rotte le ossa per poi tentare di ripararle.
L’anestesia per legge può essere evitata se la finalità dell’esperimento lo richiede e comunque il risveglio dall’anestesia può comportare dolori allucinanti e la morte, per l’animale, può rappresentare una vera e propria liberazione. Gli animali utilizzati appartengono alle più svariate specie: in maggioranza sono roditori (topi, ratti, cavie, criceti, conigli, porcellini d’India), ma vengono usati anche pesci, anfibi, cani e gatti, maiali, scimmie, volatili, bovini, ovini e tartarughe.
Vi sono esperimenti molto crudeli (come ad esempio quelli riguardanti le reazioni delle aree celebrali e nervose) che richiedono che l’animale sia completamente sveglio.
I laboratori inoltre lavorano in modo segreto e quasi inaccessibile e anche le nostre possibilità di conoscenza reale e quindi di intervento sono molto limitate. La verità è che la vivisezione è un crimine contro l’etica e un insulto contro la scienza: quindi non bisognerebbe regolamentarla, ma semplicemente abolirla.
le reazioni fisiologiche variano moltissimo tra le specie e le malattie possono differire enormemente da quelle che si riscontrano naturalmente nell’uomo. La stessa cosa vale per i test di tossicità: è chiaro che sostanze diverse abbiano effetti diversi sulle varie specie a seconda del loro metabolismo e di molti altri fattori. Per ogni sostanza esisteranno alcune specie che reagiscono allo stesso modo e altre in modo completamente differente, ma per sapere effettivamente quale sarà l’effetto sull’essere umano bisognerà sperimentarla su quest’ultimo, rendendo così completamente inutile qualunque esperimento precedentemente effettuato su un animale. La vivisezione non serve neppure a fornire una prima indicazione di base, prima che le sostanze giungano agli esseri umani: la stricnina, ad esempio, è un potentissimo veleno per gli uomini e per i cani, mentre è totalmente innocua per le cavie, le scimmie e i polli. Alcuni altri esempi eclatanti:
Innocua per il coniglio
Velenoso per i pappagalli
Eccitante per i cavalli e i gatti
Provoca convulsioni nei topi
Velenose per volpi e polli
Provoca gravi e mortali ipertensioni nei cani
Innocua per ratti e topi
Innocua per le pecore
Innocua per capre, pecore, cavalli
Per motivi di carriera: con gli esperimenti su animali si possono produrre facilmente molti articoli da pubblicare sulle riviste scientifiche, e più articoli si pubblicano (anche se di irrilevante portata scientifica), più rapida sarà la carriera del ricercatore.
Per inerzia: è difficile cambiare il modo di pensare di chi ha sempre creduto che questa fosse la sola strada possibile, soprattutto quando dietro c’è l’enorme cifra d’affari generata dal mercato della salute e della cosmetica. Nelle università spesso si fa vivisezione perché “si è sempre fatto così”!
È falso! Anzi, proprio perché ogni specie animale reagisce in maniera diversa, i vivisettori sono obbligati a sperimentare comunque anche sull’uomo tutte le sostanze sperimentate su animali. La situazione attuale è tale che, anche se una sostanza uccide tutti gli animali su cui è stata sperimentata, deve obbligatoriamente essere sperimentata comunque sull’uomo (volontari sani, pazienti negli ospedali, giovani alla ricerca di facili guadagni).
La sperimentazione sull’uomo andrebbe anch’essa rifiutata per ragioni etiche: soltanto il cinismo di chi è abituato a torturare animali può ammettere di usare l’uomo come cavia.
Ci sono anche ragioni scientifiche: per esempio test su carcerati hanno dato risposte differenti rispetto a test su cittadini liberi, perché le condizioni di vita influiscono in modo determinante sul risultato dell’esperimento!
Quindi, la comunità scientifica internazionale riconosce come NON valido sperimentare su uomini se questi vivono in condizioni artificiali (come può essere un carcere), ma riconosce come valido e obbligatorio per legge usare animali che sono di specie animali diverse, che si ammalano di malattie differenti e che vivono comunque anch’essi in condizioni artificiali all’interno dei laboratori.
La vera ricerca, oltre che coi metodi sostitutivi che non richiedono animali, è effettuata attraverso lo studio delle malattie umane, tramite i moderni strumenti di analisi non –invasivi o attraverso le autopsie e le biopsie.
Un male sociale, che è aberrazione etica e falso scientifico come è la vivisezione, non si riduce: si abolisce!
La storia della medicina ci insegna che i progressi fondamentali non hanno nulla a che vedere con la sperimentazione sugli animali. Proprio perché una sostanza può dare risposte differenti, simili o identiche sugli animali e sugli uomini (ma lo sapremo solo a posteriori) si sono verificate anche positive coincidenze. Un esempio su tutti è la penicillina: “Fu una fortuna che, nelle prove iniziali di tossicità, noi impiegammo i topi perché, se avessimo impiegato le solite cavie, avremmo concluso che la penicillina è tossica….” (dichiarazione di Sir Howard Florey, Premio Nobel insieme a Fleming e Chain per la scoperta della penicillina-1953).
Sono gli sperimentatori stessi a non credere nella validità dei test da loro effettuati, come dimostrano numerose testimonianze, tra cui: “E' impossibile fornire regole generali affidabili per la validità dell'estrapolazione dei dati da una specie ad un'altra. La regola va definita per ogni singolo esperimento, e spesso può essere verificata solo dopo le prime prove sulla specie target”. (Manuale della Scienza degli Animali di Laboratorio (Handbook of Laboratory Animal Science), 1995). Perciò se li eseguono ugualmente significa che per loro è semplicemente più conveniente.
Suini e scimmie manipolati geneticamente per "assomigliare di più" all'uomo sono pronti per diventare donatori d'organi da utilizzare in trapianti interspecie (da animale all'uomo) comunemente definiti Xenotrapianti.
Con l’avvento dell’ingegneria genetica si sta cercando di creare animali che, possedendo geni umani, possano ingannare il sistema immunitario del paziente e di fargli quindi “accettare” l’organo animale geneticamente manipolato oppure possano simulare malattie umane che non si sviluppano negli altri animali.
Sono vari i motivi di preoccupazione riferiti a queste tipologie di manipolazioni genetiche:
Il trapianto di organi animali nell'uomo permette a malattie infettive e virus di saltare le comuni barriere difensive umane come la pelle o il tratto gastrointenstinale. Uno xenotrapianto, e la collegata potenziale trasmissione di virus, avviene su un paziente che ha le difese immunitarie azzerate (per evitare il rigetto) ed è quindi impossibilitato a difendersi.
In qualsiasi xenotrapianto avviene in qualche modo una "migrazione delle cellule" con una veloce diffusione attraverso il flusso sanguigno. Il paziente cui viene trapiantato il fegato di un animale, avrà cellule di animale insediate nella pelle, nel cuore, nel naso ed in molti altri organi, con conseguenze imprevedibili!
La manipolazione genetica su animali sarà il futuro della vivisezione.
Opponiamoci fin d’ora a queste aberrazioni!
• Scegliere con attenzione i destinatari delle donazioni ad associazioni per la ricerca medica: in molti casi parte del denaro viene utilizzato per finanziare ricerche che utilizzano animali.
• Partecipare alle manifestazioni e alle campagne di protesta organizzate dalle varie associazioni animaliste, collaborare o organizzare stand informativi nella vostra regione, scrivere lettere ai mezzi di informazione o alle autorità, ecc.
• Informarsi ed informare. Distribuire giornali e volantini, organizzare conferenze o eventi di sensibilizzazione sul tema nelle scuole o in altri luoghi pubblici, chiedendoci un relatore esperto o materiale
Per informazioni contattateci al numero 091/ 970 19 45 da lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 17.00 o scriveteci una e-mail a: infoatra@bluemail.ch

