Un giorno vegetariano alla settimana in Svizzera
Nel Canton Vaud un gruppo di cittadini ha lanciato un’iniziativa che punta ad istituire una giornata vegetariana settimanale sia nel settore pubblico (ospedali, mense scolastiche, ecc..) sia in quello privato (ristoranti, bar, ecc.).
All’origine del progetto c’è il collettivo Végésanté, che raggruppa persone provenienti dal campo sanitario. L’ATRA sostiene attivamente quest’idea, la sua applicazione sarebbe un ottimo mezzo per ridiscutere l’importanza dei prodotti di origine animale nel modo di alimentarsi attuale e costituirebbe un importante passo avanti verso l’abolizione della carne.
Da San Paolo a Brema
All’inizio di quest’anno, tutti i deputati e i politici della città di Losanna e del Cantone, hanno ricevuto un dossier che illustra ciò che è già stato fatto in questo senso in altre città estere: il giovedì vegetariano a Gand in Belgio, a Brema in Germania, a San Paolo in Brasile, a Baltimora e a New York negli Stati Uniti.
Il 13 aprile 2010 una mozione è stata depositata al Consiglio comunale di Losanna e in maggio, è stata rivolta un’interpellanza su questo tema al Gran Consiglio; inoltre, un postulato è pronto a livello federale.È il partito dei Verdi di Vaud che ha sollevato la questione, permettendo così una mediatizzazione ed una diffusione più importante del progetto.
Perché una giornata vegetariana?
L’idea di una giornata vegetariana trova il suo fondamento in tutti gli argomenti d’attualità contro il consumo di carne e dei prodotti di origine animale: le problematiche ambientali (inquinamento dell’aria, dell’acqua, spreco di energia, disboscamento, ecc.), quelle sociali (produzione di cereali nei Paese poveri destinati all’alimentazione del bestiame nei Paesi ricchi), i problemi della salute (rischi dovuti al consumo di carne) e certo anche la questione animale (55 miliardi di animali d’allevamento e 150 milioni di tonnellate di pesci uccisi ogni anno per la loro carne).Per una Migros senza foie gras
Altre informazioni sono disponibili sul blog di Végésanté (vegesante.over-blog.com).
Aiutateci a fare di quest’idea una realtà!
ATRA invita tutte le persone sensibili a questi argomenti a realizzare l’idea di una giornata vegetariana in tutta la Svizzera!
Come? Firmando e facendo firmare la petizione diffondendo le informazioni a persone impegnate in politica, incoraggiando i propri conoscenti a diventare vegan e perché no, lanciando l’idea nel cantone di domicilio o nella propria città.
Per altre informazioni, domande, suggerimenti, è possibile contattare i promotori di questa iniziativa scrivendo una mail a: vegesante@gmail.com o inviando una lettera all’indirizzo postale indicato sulla petizione.
Attenzione: la petizione può essere firmata in ogni Cantone, da chiunque abiti in Svizzera, anche minorenne.
PETIZIONE GIORNATA SENZA CARNE
*****************************************************
PETIZIONE GIORNATA SENZA CARNE
*****************************************************
PER UNA MIGROS SENZA FOIE GRAS
Dalla Svizzera romanda parte una campagna di protesta perché anche la Migros abbandoni la vendita del foie gras nei suoi grandi magazzini.
Perché una campagna contro la Migros ?
La cooperativa Migros già da alcuni anni pone al centro delle sue campagne pubblicitarie l’aspetto «etico» dei propri prodotti e non esita ad affermare che « Comprando alla Migros, i clienti possono star tranquilli che i prodotti sono stati elaborati nel rispetto dell’uomo, degli animali e dell’etichetta specifica […]» - (Rapporto sullo sviluppo sostenibile Migros, 2007). La Migros è il più grosso rivenditore al dettaglio di foie gras in Svizzera, Coop e Denner hanno infatti già da tempo rinunciato a distribuire questo prodotto per ragioni etiche. Non dimentichiamoci che per ogni confezione di fois gras, un’oca o un’anatra sono state torturate ed uccise!
Quale rispetto per gli animali?
Fatti riprodurre, allevati ed uccisi, gli animali fatti a pezzi sugli scaffali dei reparti di macelleria non sono proprio quello che si potrebbe definire un esempio lampante di rispetto; il massimo della negazione dei diritti di questi esseri sensibili è forse raggiunto con la vendita del foiegras. L’ingozzamento forzato di anatre e oche, tra l’altro vietato in Svizzera, non è niente altro che una forma di tortura, attuata con il pretesto di mantenere viva una tradizione culinaria. Il foie gras si trova non solo nei reparti delle succursali romande della Migros, ma anche sullo shop on line LeShop e addirittura nell’offerta dei corsi di cucina proposti quest’anno dalla Scuola-club Migros. La Migros si pone quindi come soggetto attivo nella promozione di questo prodotto derivato dal maltrattamento degli animali.
La campagna chiede al gruppo Migros di rinunciare alla vendita del fois gras nella totalità dei suoi negozi e sul sito internet Leshop.
La vera ricetta del foie gras
La produzione del foie gras, mostrata dalle immagini girate negli allevamenti francesi dall’Associazione Stop Gavage, può essere visionata su www.stopgavage.com
Partecipate alla campagna
La vostra partecipazione è indispensabile al successo della campagna! Scrivete alla Migros (contattateci per chiederci le cartoline prestampate).
La campagna « Migros senza foie gras » raggruppa diverse associazioni e singole persone unite da questo scopo comune. Numerose azioni saranno organizzate in Svizzera : manifestazioni, tavoli informativi, distribuzione di volantini davanti ai negozi Migros e ai centri delle Scuole Club. Per partecipare consultate l’agenda degli appuntamenti sul sito internet www.migras.ch
Contattateci se desiderate organizzare un’azione nella vostra regione.
Campagna Migros senza foie gras
*****************************************************
Nuova petizione contro la sperimentazione animale di Oïkos Kaï Bios
http://oikosanimauxdelabo.monsite.orange.fr , da firmare on line :
http://www.cyberacteurs.org/petitions/petition.php?id=18 sotto forma di una lettera al ministro della ricerca, nella quale si chiede l'abbandono del modello lemure e il ritiro di tutte le autorizzazione per gli esperimenti sui primati in attesa che venga vietato il loro utilizzo a livello europeo. È inoltre in corso una petizione on line contro la sperimentazione animale presso il Biopark d'Archamp, che può essere scaricata dal sito http://www.borta.org
**********************************************************************
Campagna WHY? Contro lo Zoo al Maglio
La campagna WHY? contro la detenzione degli animali nello Zoo al Maglio (e in tutti gli altri zoo), dà voce a chi non può difendersi da solo e rivendica la libertà e la dignità che vengono negate agli animali da chi li sfrutta a scopo di lucro.
Scrivete a infocda@bluemail.ch per farvi inviare gratuitamente le cartoline (indicando il quantitativo desiderato) da compilare con le vostre osservazioni e da inviare ai proprietari dello Zoo al Maglio.
Facciamo sentire la pressione di chi non vuole più queste forme di prigionia anti-scientifiche, diseducative e crudeli.
La vostra voce è la loro voce!!
CAMPAGNA ATRA/CDA CONTRO LO ZOO DI MAGLIASO
L'obiettivo è di arrivare nel tempo alla chiusura di questa galeraticinese per innocenti ergastolani, tramite la richiesta di vietare la nascita di nuovi cuccioli che vengono poi rivenduti a circhi o ad altri zoo e il divieto di catturare e acquistare nuovi animali.
La nostra speranza è diarrivare all'estinzione "naturale" degli animali presenti, fino alla totale chiusura della prigione e alla sua riconversione in una struttura per animali salvati da situazioni difficili.
Per sensibilizzare i più giovani, abbiamo collaborato con diverse colonie estive che (anziché la “tradizionale” vistita allo zoo), su nostro suggerimento hanno visitato la Fattoria degli Animali della Protezione degli animali di Bellinzona. Inoltre, abbiamo ricevuto oltre 800 tra lettere e mail che, insieme alle vostre, presenteremo alla stampa e alla direttrice dello zoo. Vi invitiamo quindi a rendere pubblico il vostro dissenso contro quei luoghi di prigioniae di tortura che sono gli zoo e i circhi a cui i cuccioli del Maglio vengonovenduti. Scrivete anche poche righe di protesta, fate girare questo appelloil più possibile, dite in modo educatoche non volete vedere animaliprigionieri e schiavi del volere umano, che non finanzierete in alcuna manieralo sfruttamento di esseri senzienti e che turisticamente boicotterete laregione.
Noi non possiamo accettare questa violenzaperpetrata nel tempo su animali meravigliosi che hanno ogni diritto di viverela loro natura selvaggia nel loro ambiente e ci sentiamo in dovere di farsentire alto l'urlo di dolore lanciato dagli animali del Maglio e da tuttigli animali detenuti negli zoo e nei circhi sparsi ovunque nel mondo.
Questo è l’indirizzo e-mail a cui scrivere ricordandovi di firmarvi con nome, cognome e località
chiudizoomaglio@yahoo.it
Potete anche esprimere la vostra opinione ai "diretti interessati":
Zoo al Maglio
Edith e Roland Fehr
6983 Magliaso
Fax 091/606.64.23
www.zooalmaglio.ch
Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al:
CDA Centro Documentazione Animalista – Lugano
www.centroanimalista.ch
infocda@bluemail.ch
PARTECIPATE NUMEROSI, ANCHE POCHE RIGHE POSSONO FARE LA DIFFERENZA PER GLI ANIMALIDETENUTI NELLO ZOO AL MAGLIO.
La nostra speranza è diarrivare all'estinzione "naturale" degli animali presenti, fino alla totale chiusura della prigione e alla sua riconversione in una struttura per animali salvati da situazioni difficili.
Per sensibilizzare i più giovani, abbiamo collaborato con diverse colonie estive che (anziché la “tradizionale” vistita allo zoo), su nostro suggerimento hanno visitato la Fattoria degli Animali della Protezione degli animali di Bellinzona. Inoltre, abbiamo ricevuto oltre 800 tra lettere e mail che, insieme alle vostre, presenteremo alla stampa e alla direttrice dello zoo. Vi invitiamo quindi a rendere pubblico il vostro dissenso contro quei luoghi di prigioniae di tortura che sono gli zoo e i circhi a cui i cuccioli del Maglio vengonovenduti. Scrivete anche poche righe di protesta, fate girare questo appelloil più possibile, dite in modo educatoche non volete vedere animaliprigionieri e schiavi del volere umano, che non finanzierete in alcuna manieralo sfruttamento di esseri senzienti e che turisticamente boicotterete laregione.
Noi non possiamo accettare questa violenzaperpetrata nel tempo su animali meravigliosi che hanno ogni diritto di viverela loro natura selvaggia nel loro ambiente e ci sentiamo in dovere di farsentire alto l'urlo di dolore lanciato dagli animali del Maglio e da tuttigli animali detenuti negli zoo e nei circhi sparsi ovunque nel mondo.
Questo è l’indirizzo e-mail a cui scrivere ricordandovi di firmarvi con nome, cognome e località
chiudizoomaglio@yahoo.it
Potete anche esprimere la vostra opinione ai "diretti interessati":
Zoo al Maglio
Edith e Roland Fehr
6983 Magliaso
Fax 091/606.64.23
www.zooalmaglio.ch
Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al:
CDA Centro Documentazione Animalista – Lugano
www.centroanimalista.ch
infocda@bluemail.ch
PARTECIPATE NUMEROSI, ANCHE POCHE RIGHE POSSONO FARE LA DIFFERENZA PER GLI ANIMALIDETENUTI NELLO ZOO AL MAGLIO.
******************************************************
NO AGLI ANIMALI NEI CIRCHI!
Da diversi anni l’ATRA e il CDA stanno portando avanti in Svizzera una campagna di pressione nel confronti del circo Knie e del Nock. Abbiamo fatto diverse manifestazioni davanti ai loro tendoni e ad ogni loro tappa inviamo lettere di protesta ai media e alle autorità locali perché prendano coscienza delle condizioni in cui vengono tenuti gli animali nei circhi. Per maggiori informazioni potete consultare l’indirizzo internet: www.centroanimalista.ch e www.azot.ch

